Mamma, tuo figlio ti ascolta ancora prima di nascere


Care donne in dolce attesa,
credo che molte di voi sin da ora si sentano mamme del cucciolo che vive in voi e con voi. Forse vi ritenete già responsabili per lui, per averlo concepito, perché lo amate, lo nutrite, perché lo immaginate e pensate a quale futuro lo attenderà. Il percorso psicologico di strutturazione della nuova identità di mamma troverà parziale compimento con la nascita del vostro bambino e proseguirà nei mesi successivi a tale evento, ma già durante i nove mesi di gravidanza vostro compito non sarà solo quello dell' “attesa”, come è emerso da numerose ricerche potrete contribuire attivamente ad un sereno sviluppo psicofisico del vostro bambino [1].

Sapevate che il primo organo di senso che si sviluppa a partire dalla settima settimana di gestazione è il tatto? Il vostro cucciolo è in grado di avvertire sensazioni tattili piacevoli e dolorose. Dalla nona settimana di gestazione se si prova a solleticare la sua pianta del piede egli reagirà contraendo le dita del piede o aprendole a ventaglio e ritraendo la gamba. Dall'ottava settimana di gestazione il vostro bambino percepisce i suoni come vibrazioni. Dalla venticinquesima settimana la vibrazione diventa suono. E' emerso da innumerevoli studi [2] che il bambino si rilassa abbassando la frequenza del battito cardiaco quando ascolta la voce della mamma e il suo canto, o una musica rilassante; al contrario il piccolo scatta e accelera il battito cardiaco se subisce forti stimoli sonori. Il bambino conserva inoltre memoria di queste stimolazioni anche dopo la nascita. Nel grembo materno quindi il piccolo è in grado di percepire suoni endogeni (battito cardiaco materno, voce della mamma e rumori intestinali e viscerali del corpo materno) e suoni esogeni, cioè provenienti dall'esterno, ovviamente avvertiti in forma più attutita.

Una mamma che seguiva il mio corso di acquaticità neonatale ha raccontato che un giorno, durante la gravidanza, il marito seduto accanto a lei ha battuto forte le mani, la donna si è spaventata. Da quando è nato il bambino piange ogni volta che sente battere le mani. Un'altra mamma mi ha raccontato che in gravidanza cantava spesso al suo bambino il motivetto “trottolino amoroso”, appena è nato la mamma l'ha cantato e il bambino si è subito rilassato cercando un contatto visivo con la mamma; lo stesso bimbo continua a rilassarsi ogni volta che la mamma glielo canta anche ora che ha 4 anni e gli capita di affrontare situazioni di stress.

A tal proposito ho trovato interessante anche questa testimonianza del professor Renè Van De Carr, egli dichiara: “Io di solito tengo un piccolo registratore nel mio studio. Durante un'indagine ecografica ho inserito una cassetta con la sesta sinfonia di Beethoven e mentre ascoltavo la musica osservavo i movimenti tipo pre-respiro del torace del bambino, come può accadere durante il terzo trimestre di gravidanza. Improvvisamente mi sono accorto che i movimenti respiratori erano esattamente sincronizzati con il ritmo musicale. Ho fatto notare questo alla madre che con me osservava i movimenti. Lei mi ha confermato che a casa più volte aveva suonato questa musica al bambino verso la quale egli sembrava dimostrare una particolare predilezione. Quando ho fermato la musica i movimenti del torace del bambino si sono fermati. Ho aspettato. Non c'erano più movimenti. Ho riacceso la musica i movimenti sono ripresi [...]ancora a tempo di musica. Ho ripetuto questa prova diverse volte perché sia la madre che io potessimo renderci conto di quanto avveniva”.

Mamme, il vostro cucciolo vi ascolta, ride, piange, sogna; avverte le emozioni che voi vivete; sente se appoggiate una mano sulla pancia e se lo massaggiate; riconosce la voce e il tocco del papà; trascorre il tempo facendo salti e capriole e preparandosi fisicamente all'evento parto; si succhia il dito, si tocca il viso e i piedi; gioca con le pareti uterine e col cordone ombelicale ed è in grado di comunicare con voi: dalla diciassettesima settimana di gestazione circa sarete in grado di percepire i suoi movimenti, e vi accorgerete che egli è in grado di rispondere ai vostri stimoli tattili e sonori con movimenti creativi e personali dimostrandovi apprezzamento o rifiuto. Non solo: sarà lo stesso bambino che avvierà la comunicazione con voi quando avrà compreso che c'è “qualcuno” là fuori pronto ad accoglierlo, a giocare con lui e ad ascoltarlo. Questo “primo dialogo tonico-sonoro” vi aiuterà a conoscere il carattere del vostro cucciolo prima ancora che sia nato [3] e il giorno della sua nascita stringerete tra le braccia un esserino non del tutto sconosciuto e chissà, magari cantandogli la vostra canzone i vostri sguardi si incroceranno consolidando un legame nato nove mesi fa.

Le ricerche inoltre dimostrano che questo primo periodo è il più importante di tutta la vita perché le esperienze prenatali vissute dal bambino agiscono in maniera determinante sul piano dello sviluppo della personalità, dell'affettività, delle acquisizioni di abilità, dello sviluppo neurologico e morfologico. Allora cosa aspettate!? Regalatevi e regalategli momenti e sensazioni indimenticabili e rendete questa attesa meravigliosa per tutta la famiglia.



1. Thomas R. Van De Carr, Stati Uniti.
2. Hando e Hattori, 1970; Murooka, 1974; Feijo, 1970; Salk, 1960; Malloy, 1975.
3. Prayer, 1985; Milani Comparetti, 1981; Gino Soldera.


Dott.ssa Silvia Baldassarre - Educatrice pre e post natale e acquamotricista

Commenti dei lettori su questa pagina
11 gen 2011

complimenti ci siamo emozionati, il nostro faggiolo è alla 9° settimana, ciao, emanuela ed aldo


   
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