Il rientro al lavoro - Racconto di una mamma


15 dicembre 2009 … data memorabile perché è da questo momento che sono rimasta a casa ufficialmente in maternità. Data presunta parto il 15 gennaio 2010..ma la piccola Sara anticipa e ci prende tutti in contropiede…. Il 5 gennaio mostra il suo musetto! I quattro mesi della maternità obbligatoria passano molto velocemente, ma non riesco ancora a staccarmi dalla piccola, e decido di prolungare la mia astensione dall’ufficio fino al 20 settembre.

Nel frattempo la primavera e l’estate mi regalano momenti splendidi… la prima frutta, l’emozione della prima volta che, se pur barcollando, è riuscita a stare seduta da sola…gli sbrodolamenti delle prime pappe….il primo dentino!! Per non dimenticare le famose lezioni al Parco di Mammafit… Momenti che non dimenticherò mai…..peccato che il 20 settembre è alle porte, e inizia un nuovo cambiamento per me e per Sara. La mamma deve tornare al lavoro!!!!!!

Tra me e me penso: “Povera me, mi allontano dalla mia bimba con la quale ho vissuto in simbiosi per tanti mesi…ma povera soprattutto Sara, che non vedrà la sua mamma dalle otto di mattina alle tre di pomeriggio! Un’eternità mannaggia!” E in quel girovagare di pensieri mi immagino il fatidico momento, quando lasciando Sara alla nonna, il mio dispiacere si confonde con il suo pianto disperato nel vedere la mamma che se va e la lascia sola! Uno strazio al solo pensiero, chissà come sarebbe stato viverlo! Allontano questo doloroso pensiero, dicendomi che sarebbe stata dura, ma che ce l’avremmo fatta! Eccoci al 20 settembre…mi preparo per l’ufficio, sveglio Sara ..solito rituale di preparazione, solita ciuccia per colazione…ed eccoci sulla macchina in direzione: NONNI! Lungo il tragitto ripenso al fatidico momento del distacco, a come potevo prepararmi per poter affrontare al meglio la situazione. Ecco, ci siamo, Sara in braccio alla nonna ed io: “Amore mio mi mancherai da morire, la mamma deve andare al lavoro ma ti penserà tutto il tempo, promesso!” Sara mi guarda, alza la manina e mi fa: CIAO CIAO!

Mi sono fatta un film drammatico per niente…Sara è stata bravissima, e il rientro in ufficio è stato meno traumatico di come me lo ero immaginato! Il lavoro aiuta a staccare con la testa e a ritrovare le socializzazioni perdute.

Però stare a casa con la propria figlia, e vedere i progressi giorno dopo giorno, non ha prezzo!

Buon rientro a tutte!!!

Donatella, mamma di Sara - Monza

Commenti dei lettori su questa pagina
31 mar 2011

Sono in crisi anche io, sto per rientrare e mi sento morire dal senso di colpa....So che il mio bimbo starà bene ma io mi perdo tutti i suoi sorrisi e le cose che impara giorno dopo giorno...Penso sempre che dovrei stare a casa con lui, ma poi mi vengono mille dubbi se troverò ancora il mio lavoro, lo stipendio, ecc. Che brutto!!!! )-:
Monica - 29 gen 2011

Scusate, pensavo di aver scritto che in Spagna abbiamo 16 settimane di maternità. 4 mesi, insomma. La mancanza di sonno si fa sentire...
Monica - 27 gen 2011

Ciao Donatella, Cristina, Franci e Mattea

Vi leggo e non posso evitare di sorridere, perché infatti penso che noi ci facciamo molti più problemi dei nostri piccoli! E penso anche a quanto siete fortunate qui in Italia, che avete molte più formule per conciliare famiglia e lavoro di quanto noi abbiamo in Spagna. Poi siete fortunate anche di poter contare sui meravigliosi nonni per darvi una mano. Da noi la maternità dura in totale 20 settimane, punto e basta, e le aziende si possono rifiutare tranquillamente di darti una riduzione di giornata quando rientri a lavoro. Una cosa buona invece è che l'asilo nido pubblico è totalmente pubblico e solo quelli privati costano quanto i vostri "concertati". Tutte le mamme spagnole che conosco sono dovute rientrare alla fine del 4° mese e lasciare il bimbo in un asilo nido, anche dalle 8 del mattino alle 18 perché magari i nonni non sono disponibili, oppure lavorano anche loro, oppure sono troppo lontani, o semplicemente, non vogliono dare ai propri genitori la responsabilità di crescere i figli, cosa che mi sembra molto legitima. I nonni dovrebbero fare i nonni e basta.
La vita della donna è sempre più complicata. Perché nessun papà prova nessun senso di colpa per dover lavorare? Non dovrebbe essere così... Poi, essendo io stessa figlia di una mamma lavoratrice, posso garantire che non ho provato nessun tipo di stacco da mia mamma quando ho iniziato ad andare a l'asilo con un anno e mezzo. Ho solo bei ricordi di quando mi accompagnava e dei momenti passati assieme agli altri bambini. Prima ero stata con una tata a casa perché come me, mia mamma aveva tutti i nonni lontani. Ma se parlo con mia mamma, per quanto lei è stata sempre molto avanti con la testa, mi diceva che per lei lasciarci così piccole era uno strazio.
Coraggio a tutte e siete tranquille. Siete ottime mamme lo stesso, anzi di più, perché riuscite a fare tante cose e farle nel migliore dei modi! I bimbi possono solo essere fieri di voi.
Donatella, complimenti perché hai una bambina bellissima.
Cristina - 26 gen 2011

ciao Donatella,
è vero, dispiace tornare al lavoro anche perchè si pensa che il vero 'lavoro' importante sia a casa con la bimba. Io devo dire però che ,come te, ho immaginato un distacco traumatico da Emma, considera che ora ha 6 mesi e io sono appena rientrata al lavoro. Invece nulla di tutto questo, lei mi guarda sorridente e tranquilla, come se sapesse già che ritornerò. E quindi io sono al lavoro molto piu rilassata e senza sensi di colpa.
un abbraccio
Franci - 26 gen 2011

Ciao Donatella
é vero che alla fine rientrare in ufficio ti "riattacca" al mondo dei grandi, però che strazio vedere gli occhietti della mia piccola bea quando andavo a riprenderla dalla nonna! Non che piangesse quando la lasciavo, però quello sguardo felice ed emozionato ogni volta che tornavo era meraviglioso e mi lasciava sempre con il dubbio.. ma siamo sicuri che debba proprio lavorare?
Ora sono di nuovo in maternità, a dicembre è nata la seconda bimba e a settembre tornerò a lavoro da brava e senza fare capricci (perchè alla fine sono più triste io che le bimbe!!!)

mattea - 25 gen 2011

che belle che siete!! ciao da matte e ale


   
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